ELISABETTA BRACCI

L’AI E L’ARTE DELLA MANUTENZIONE PER CUORI SCORDATI

Per un’umanità insostituibile nell’era dell’intelligenza artificiale

ELISABETTA BRACCI

L’AI E L’ARTE DELLA MANUTENZIONE PER CUORI SCORDATI

Per un’umanità insostituibile nell’era dell’intelligenza artificiale

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E io, a che cosa servo? È la domanda che rischia di comparire nelle nostre menti davanti a una intelligenza artificiale che impara (apparentemente) a fare tutto meglio di noi.  

In un’epoca caratterizzata dall’efficienza e dagli algoritmi infallibili, non siamo più solo utenti, ma nuvole di dati pronte per essere ottimizzate. Il rischio non è solo perdere il lavoro, ma smarrire la nostra nota fondamentale in un meccanismo che ci vuole prevedibili, orientabili e mediamente perfetti. 

Questo saggio è il manifesto per riscoprire la nostra scordatura: il lampo di intuizione, il dubbio fecondo, l’imprevisto vitale che delinea la nostra unicità. Attraverso l’inconsueta lente poetica di Eugenio Montale e del suo “scordato strumento cuore”, l’autrice ci guida oltre il recinto dell’algoritmo, svelando perché la nostra imperfezione è oggi l’unico vero spazio di libertà rimasto.  

Dalla filosofia alla pratica, il libro delinea un nuovo futuro del lavoro attraverso professioni inedite: dai mentori della noia fertile, ai curatori di memorie fino agli architetti di esperienze scordate. Qui, l’intelligenza artificiale smette di essere un sostituto per diventare l’amplificatore del sentire umano. Tra esercizi di scordatura e spunti per potenziare le tue human skills, imparerai ad abitare il cambiamento senza tradire la tua unicità. 

Una bussola di umanesimo digitale per chiunque voglia smettere di rincorrere la perfezione e scegliere di diventare, finalmente, un architetto di senso. 

L'AUTRICE

Elisabetta Bracci

Ingegnere con una forte passione per l’etica del digitale, dirige il Clust-ER Innovate della Regione Emilia-Romagna e si occupa di divulgazione e docenza. 

La sua curiosità per i sistemi complicati è iniziata da bambina, smontando e rimontando gli oggetti che trovava in casa. Ora fa la stessa cosa, con sistemi complessi su scala territoriale e internazionale, sviluppando progetti di innovazione tecnologica etici, sostenibili e competitivi.

 

Dicono di Sostenibilità Digitale…

MarcoBentivogli

“Il libro di Stefano Epifani? Bellissimo e necessario!”

Marco Bentivogli
Segretario generale FIM CISL ed autore di “Contrordine Compagni, manuale di resistenza alla tecnofobia”
EnricoGiovannini

“Sostenibilità Digitale affronta le tematiche dell’innovazione e della sostenibilità in modo innovativo e integrato, operando una scelta chiara a favore dell’Agenda 2030 come bussola per portare il mondo su un sentiero di sviluppo sostenibile. Mostra con chiarezza come la digitalizzazione da un lato possa consentire di ottenere grandi risultati, dall’altra apra nuove problematiche che possono rendere più difficile il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile ed evidenza bene, con casi concreti, come questo possa avvenire. E si concentra sulle scelte che tutti noi siamo chiamati a compiere”

Enrico Giovannini
Portavoce dell’ASViS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ed autore di “Utopia Sostenibile”
LucianoGuglielmi

“Sostenibilità Digitale è un trattato di filosofia con forti legami alla sociologia, alla tecnologia ed alla politica, con una concretezza ed una semplicità espositive straordinarie. È un libro che soprattutto fa riflettere e pensare”

Luciano Guglielmi
Membro del Board di EuroCIO, Presidente di CIO AICA Forum, CIO del Gruppo Mondadori
AlbertoMarinelli

“Il libro di Stefano Epifani è il primo testo sistematico disponibile in lingua italiana dedicato alla frontiera in cui la trasformazione digitale incrocia ed integra le prospettive dello sviluppo sostenibile. Esemplare per chiarezza anche quando tocca argomenti ostici, dispiega occasioni di approfondimento su un numero molto esteso di tematiche emergenti nel dibattito pubblico, senza avere la pretesa di “dettare la linea” o di proporre un “modello” ma mettendo il lettore nelle condizioni di conoscere per poter poi scegliere con consapevolezza e contribuire alla decisioni che orienteranno il nostro futuro”

Alberto Marinelli
Direttore del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale alla Sapienza, Università di Roma

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