Descrizione
“La sovranità digitale appartiene al popolo. Ma il popolo per esercitarla deve comprendere dove si sta spostando il potere e cosa fare per non perderlo.”
Che cosa direbbero Ipazia, Solone, Dedalo e Trasimaco del potere degli algoritmi?
Ogni giorno piattaforme e sistemi di intelligenza artificiale decidono che cosa vediamo, come veniamo valutati e quali possibilità ci vengono offerte. Eppure, il potere che esercitano è spesso invisibile.
Sudditi digitali mette in scena undici dialoghi di ispirazione platonica, affidati a personaggi che portano i nomi della storia e del mito. Attraverso le loro idee e contraddizioni, interroga le nuove forme del potere digitale e i diritti che esse mettono in tensione.
Un’esplorazione per capire come agisce quel potere e che cosa possiamo rivendicare per non tornare sudditi proprio mentre crediamo di essere più liberi. Alla fine, una proposta concreta: una Carta dei diritti cognitivi, per restare cittadini a pieno titolo nell’epoca algoritmica.


